Con il decreto n. 198 del 10 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha adottato i modelli di verbale da utilizzare per i controlli sugli enti del Terzo settore previsti dal decreto ministeriale n. 125 del 7 agosto 2025.
Sono stati pubblicati tre modelli:
- verbale per il controllo ordinario;
- verbale per il controllo straordinario;
- verbale di non avvenuto controllo per irreperibilità dell’ente.
Le risultanze delle verifiche dovranno essere riportate esclusivamente attraverso questi modelli, disponibili in formato pdf e Word. Particolare rilievo assume il verbale di controllo ordinario, che sarà utilizzato dagli uffici del Runts, dalle reti associative nazionali e dai Csv autorizzati dal Ministero a effettuare i controlli sugli enti aderenti.
Cosa viene verificato
Il controllo ordinario riguarda, tra gli altri aspetti, la denominazione e la forma giuridica dell’ente, la base associativa, la conformità dello statuto, le attività di interesse generale e diverse, l’assenza dello scopo di lucro, i bilanci, i libri sociali, volontari e lavoratori, il patrimonio, gli organi sociali e gli obblighi nei confronti del Runts. Per le fondazioni sono previste ulteriori verifiche, tra cui la possibilità di realizzare lo scopo, la conformità delle deliberazioni alle norme e all’atto di fondazione e l’operato degli amministratori. Per gli enti di minori dimensioni è previsto un controllo semplificato: se nei tre anni precedenti sono stati depositati bilanci con entrate complessive non superiori a 60.000 euro, la verifica riguarda soltanto alcune sezioni del modello. Il controllo parte dall’esame dei documenti depositati nel Runts e di quelli richiesti all’ente. Se necessario, possono essere effettuati anche controlli in loco, presso la sede o negli altri luoghi in cui si svolgono le attività.
Esiti del controllo
In presenza di irregolarità sanabili, vengono fornite indicazioni per regolarizzare la posizione. Se le irregolarità non sono sanabili o non vengono corrette, l’ente può presentare osservazioni e controdeduzioni entro 15 giorni. Successivamente, il soggetto incaricato formula una proposta non vincolante all’Ufficio Runts competente. Tra i possibili esiti figurano il controllo straordinario, la diffida o l’avvio del procedimento di cancellazione dal Registro. Il controllo straordinario, svolto dagli Uffici Runts, può essere generale oppure riguardare specifici aspetti e può comprendere anche la verifica della regolare fruizione del social bonus. Il terzo modello riguarda esclusivamente l’irreperibilità dell’ente e il conseguente mancato controllo, collegato all’impossibilità di notificare l’avvio della verifica.
Prossimi passaggi
L’adozione dei modelli non significa che i controlli inizino immediatamente. Proseguiranno le attività propedeutiche, tra cui le istruzioni operative ministeriali e la procedura di autorizzazione delle reti associative nazionali e dei Csv che intendono svolgere i controlli ordinari sui propri aderenti.
