È stato approvato il Piano triennale 2026-2028 per la programmazione del Servizio Civile Universale (SCU) con decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani del 12 marzo 2026, dopo il parere favorevole della Consulta nazionale per il Servizio Civile Universale e l’intesa della Conferenza Stato-Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano.

Il Piano è stato elaborato attraverso un processo partecipato, coinvolgendo diversi stakeholder del sistema SCU, con l’obiettivo di definire una proposta condivisa e strategica per il triennio.

I contenuti principali del Piano includono:

  • Contesto generale: descrive il quadro interno ed esterno in cui opera il SCU, con focus su adesione dei giovani e degli enti, normativa di riferimento, attori del sistema, partnership e risorse finanziarie.
  • Quadro strategico: definisce gli indirizzi generali e le priorità del SCU per il triennio, con particolare attenzione a:
    • il tema della pace e della difesa non armata e non violenta della patria,
    • la valorizzazione e il riconoscimento delle competenze degli operatori volontari,
    • la diffusione della conoscenza del SCU tramite una policy nazionale di comunicazione.
  • Programmazione: stabilisce i criteri di finanziamento dei programmi di intervento, collegandoli agli Obiettivi dell’Agenda 2030 (12 su 17 obiettivi), e fornisce indicazioni per la formulazione dei programmi sia in Italia sia all’estero, oltre a definire gli standard qualitativi delle attività degli operatori volontari.
  • Aggiornamento del Piano: descrive l’iter per la revisione e l’aggiornamento del documento nel corso del triennio.

Nel complesso, il Piano triennale 2026-2028 rafforza il ruolo del SCU in chiave di pace, competenze e comunicazione, fornendo indirizzi strategici, criteri di finanziamento e standard qualitativi per le attività del prossimo triennio.

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