Il Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), dopo la fase iniziale di avvio, è oggi pienamente operativo non solo sotto il profilo tecnico, ma anche rispetto alla sua funzione principale: garantire trasparenza, correttezza gestionale e rispetto degli obblighi previsti dalla riforma del Terzo settore. Essere iscritti al Runts rappresenta un’importante opportunità, ma comporta anche responsabilità precise.

Negli ultimi mesi, alcuni casi di cancellazioni “massive” hanno riportato l’attenzione sulla necessità di adempiere correttamente agli obblighi previsti e, soprattutto, di mantenere attivi e aggiornati i canali di comunicazione con gli Uffici, in particolare la pec, che costituisce il canale esclusivo di comunicazione formale.

Proprio la mancata comunicazione è tra le principali cause di cancellazione. Può accadere che la pec non venga consultata con regolarità, che la casella sia scaduta o piena, oppure che l’indirizzo registrato in piattaforma sia errato o non più attivo. In questi casi l’ente rischia di non ricevere comunicazioni ufficiali e, se non risponde nei termini previsti, gli Uffici – dopo diffida – possono avviare il procedimento di cancellazione.

Le conseguenze sono rilevanti: perdita delle agevolazioni fiscali, esclusione da bandi e finanziamenti, impossibilità di accedere al 5 per mille e obbligo di devoluzione dell’incremento patrimoniale maturato dopo l’iscrizione al Runts (o ai precedenti registri).

È quindi essenziale che ogni ente verifichi che la pec sia attiva, intestata all’organizzazione, correttamente registrata e monitorata con continuità (almeno una volta a settimana), assicurandosi anche che la casella non sia piena.

Oltre alla corretta gestione delle comunicazioni, gli enti devono rispettare una serie di adempimenti periodici e tempestivi. Tra questi, il deposito del bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, secondo i modelli ministeriali, comprensivo degli eventuali rendiconti delle raccolte pubbliche occasionali di fondi e, se previsto in base alle entrate (superiori a un milione di euro), del bilancio sociale.

Le organizzazioni di volontariato (Odv) e le associazioni di promozione sociale (Aps) devono inoltre comunicare entro il 30 giugno eventuali variazioni relative al numero di soci, volontari e dipendenti, nonché agli enti associati, se presenti.

Ogni variazione rilevante nella vita dell’ente deve essere comunicata entro 30 giorni tramite apposita istanza di variazione in piattaforma: rinnovo delle cariche sociali, nomina o cessazione di organi di controllo o revisori, modifiche statutarie, cambio di denominazione o sede legale, apertura o chiusura di sedi secondarie o partita Iva, variazione delle attività esercitate o delle attività diverse. Anche la perdita della qualifica fiscale di ente non commerciale deve essere comunicata nei termini previsti.

Particolare attenzione va posta al mantenimento dei requisiti, come il numero minimo di associati: per Odv e Aps è richiesto almeno un certo numero di soci (7 persone fisiche o 3 enti). Se tale soglia viene meno, l’ente deve comunicarlo entro 30 giorni e ripristinare il numero minimo entro un anno, pena la cancellazione, salvo eventuale richiesta di iscrizione in un’altra sezione del Runts.

In vista dell’avvio del nuovo sistema dei controlli, rispettare puntualmente gli adempimenti e presidiare con attenzione le comunicazioni ufficiali diventa ancora più importante. L’iscrizione al Runts non è solo un requisito formale, ma un impegno costante di trasparenza, correttezza e responsabilità verso la comunità.

WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien