{"id":15255,"date":"2026-09-21T13:18:41","date_gmt":"2026-09-21T11:18:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/?p=15255"},"modified":"2026-09-21T13:19:32","modified_gmt":"2026-09-21T11:19:32","slug":"5-per-mille-2026-doppia-scadenza-per-gli-enti-del-terzo-settore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/index.php\/2026\/09\/21\/5-per-mille-2026-doppia-scadenza-per-gli-enti-del-terzo-settore\/","title":{"rendered":"5 per mille 2026: doppia scadenza per gli enti del Terzo settore"},"content":{"rendered":"<p class=\"x1yc453h\" style=\"text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: #0d0d0d;\">Il <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">30 settembre 2026<\/span><\/strong> rappresenta una data importante per gli enti del Terzo settore in relazione al 5 per mille. Entro questa scadenza, infatti, \u00e8 ancora possibile regolarizzare l\u2019accreditamento al <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">5 per mille 2026<\/span><\/strong> e, allo stesso tempo, comunicare le coordinate bancarie necessarie per ricevere le somme relative al <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">5 per mille 2023<\/span><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p class=\"x1yc453h\" style=\"text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: #0d0d0d;\">Per quanto riguarda l\u2019accreditamento al 5 per mille 2026, gli enti che non hanno presentato la domanda entro il termine ordinario del <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">10 aprile 2026<\/span><\/strong> possono ancora accedere al beneficio attraverso la cosiddetta <em><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">remissione in bonis<\/span><\/em>. La regolarizzazione deve essere effettuata entro il 30 settembre, presentando la pratica \u201cCinque per mille\u201d attraverso la piattaforma del <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS)<\/span><\/strong> e versando una sanzione di <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">250 euro<\/span><\/strong> tramite modello F24 Elide, utilizzando il codice tributo 8115.<\/span><\/p>\n<p class=\"x1yc453h\" style=\"text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: #0d0d0d;\">La possibilit\u00e0 riguarda sia gli enti gi\u00e0 iscritti al RUNTS sia quelli che hanno presentato domanda di iscrizione al Registro entro il 30 settembre. In entrambi i casi, per\u00f2, per poter beneficiare effettivamente del 5 per mille 2026, l\u2019ente dovr\u00e0 risultare iscritto al RUNTS entro il <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">31 dicembre 2026<\/span><\/strong>. Se l\u2019iscrizione avverr\u00e0 successivamente a tale data, il beneficio non potr\u00e0 essere riconosciuto, anche nel caso in cui sia stata pagata la sanzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"x1yc453h\" style=\"text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: #0d0d0d;\">Non devono invece ripetere la procedura gli enti gi\u00e0 presenti nell\u2019elenco permanente degli accreditati o nell\u2019elenco dei nuovi enti iscritti al 5 per mille 2026. Questi soggetti risultano infatti gi\u00e0 accreditati per l&#8217;esercizio 2026. Per poter ricevere concretamente le somme, tuttavia, \u00e8 necessario che siano state comunicate le coordinate bancarie attraverso l&#8217;apposita procedura.<\/span><\/p>\n<p class=\"x1yc453h\" style=\"text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: #0d0d0d;\">Una particolare attenzione riguarda inoltre le <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">ex Onlus<\/span><\/strong>. Quelle presenti nell\u2019elenco permanente degli enti accreditati al 5 per mille 2026 e che hanno presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo continuano a essere accreditate anche per il 2026. Per ricevere il contributo devono per\u00f2 comunicare il proprio IBAN attraverso la piattaforma del RUNTS. Le ex Onlus che invece non erano gi\u00e0 accreditate o che non avevano presentato domanda di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo possono ancora regolarizzare la propria posizione entro il 30 settembre, pagando la sanzione prevista.<\/span><\/p>\n<p class=\"x1yc453h\" style=\"text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: #0d0d0d;\">La seconda importante scadenza riguarda il <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">5 per mille 2023<\/span><\/strong>. Gli enti che risultano beneficiari delle somme ma che non hanno ancora ricevuto il contributo devono comunicare entro il 30 settembre 2026 i dati necessari per procedere al pagamento. Per gli ETS la comunicazione deve essere effettuata attraverso il RUNTS, utilizzando la pratica \u201cCinque per mille\u201d. L\u2019ente dovr\u00e0 inserire il proprio IBAN, oppure correggere quello precedentemente indicato qualora non fosse pi\u00f9 valido, firmare digitalmente la distinta e procedere con l&#8217;invio.<\/span><\/p>\n<p class=\"x1yc453h\" style=\"text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: #0d0d0d;\">Il mancato adempimento entro il termine previsto comporta la <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">perdita del diritto a percepire il contributo<\/span><\/strong>, con il conseguente riversamento delle somme all\u2019entrata del bilancio dello Stato. Per le ex Onlus, invece, la comunicazione delle coordinate bancarie deve essere effettuata direttamente all\u2019<strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">Agenzia delle Entrate<\/span><\/strong>, secondo le modalit\u00e0 previste dall\u2019amministrazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"x1yc453h\" style=\"text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: #0d0d0d;\">A rendere pi\u00f9 agevole la gestione di questi adempimenti \u00e8 la nuova versione della pratica <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">\u201cCinque per mille\u201d<\/span><\/strong> disponibile sul RUNTS dal 15 settembre 2026. L\u2019aggiornamento interessa sia la procedura di accreditamento sia quella relativa alla comunicazione e all\u2019eventuale modifica dell\u2019IBAN, con l\u2019obiettivo di rendere pi\u00f9 chiara e semplice la compilazione da parte degli enti.<\/span><\/p>\n<p class=\"x1yc453h\" style=\"text-align: justify; background: white;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; font-family: 'Arial',sans-serif; color: #0d0d0d;\">Per gli enti interessati, quindi, il <strong><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif;\">30 settembre 2026<\/span><\/strong> costituisce una scadenza da non trascurare: entro quella data \u00e8 possibile regolarizzare l\u2019accreditamento al 5 per mille 2026 con il pagamento della sanzione di 250 euro e, per chi deve ancora ricevere le somme del 5 per mille 2023, comunicare le coordinate bancarie necessarie all\u2019erogazione del contributo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 30 settembre 2026 rappresenta una data importante per gli enti del Terzo settore in relazione al 5 per mille. 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