{"id":15236,"date":"2026-06-30T09:13:45","date_gmt":"2026-06-30T07:13:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/?p=15236"},"modified":"2026-06-30T09:14:57","modified_gmt":"2026-06-30T07:14:57","slug":"terzo-settore-la-valle-daosta-fa-sistema-con-una-nuova-legge","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/index.php\/2026\/06\/30\/terzo-settore-la-valle-daosta-fa-sistema-con-una-nuova-legge\/","title":{"rendered":"Terzo settore, la Valle d\u2019Aosta fa sistema con una nuova legge"},"content":{"rendered":"<p>La Regione Valle d\u2019Aosta ha approvato la <strong>Legge regionale 28 aprile 2026, n. 6<\/strong>, che introduce un nuovo quadro normativo per sostenere il Terzo settore, rafforzare l\u2019amministrazione condivisa e promuovere la cittadinanza attiva. Il testo \u00e8 composto da 24 articoli e si articola attorno ad alcuni pilastri strutturali volti a regolare la governance e i procedimenti collaborativi: <strong>co-programmazione e co-progettazione, beni comuni e patti di collaborazione, Consulta regionale del Terzo settore e Osservatorio regionale del Terzo settore<\/strong>. La norma riconosce la libera iniziativa dei cittadini associati per finalit\u00e0 civiche, solidaristiche e di utilit\u00e0 sociale. Gli Enti del Terzo settore (Ets) sono individuati come interlocutori stabili della pubblica amministrazione ed elementi caratterizzanti la societ\u00e0 regionale, quali fattori di coesione sociale, sviluppo e resilienza delle comunit\u00e0 locali e motore di innovazione sociale, con particolare attenzione ai bisogni dei soggetti pi\u00f9 fragili e alle aree marginali (<strong>art. 1<\/strong>). In applicazione del principio di sussidiariet\u00e0 orizzontale, gli enti pubblici territoriali sono tenuti a favorire forme di cooperazione con gli Ets prima di ricorrere a modelli di esternalizzazione o gestione diretta dei servizi, promuovendo l\u2019amministrazione condivisa (<strong>art. 3<\/strong>).<\/p>\n<p>L\u2019<strong>art. 4<\/strong> istituisce la Consulta regionale del Terzo settore della Valle d\u2019Aosta come organo permanente di raccordo politico-istituzionale, con funzioni consultive sui piani di programmazione socio-assistenziale e sanitaria. La Consulta \u00e8 composta da: assessore regionale competente o suo delegato; rappresentante degli enti locali; sei rappresentanti degli Ets; un rappresentante per ciascun Csv accreditato; un rappresentante del Forum del Terzo settore regionale. L\u2019<strong>art. 5<\/strong> promuove i Csv, sostenendo le attivit\u00e0 di supporto tecnico, formativo e informativo al volontariato, con finanziamento stabile regionale per servizi di consulenza e formazione, anche digitale, a favore delle micro-associazioni. \u00c8 inoltre istituito l\u2019Osservatorio regionale del Terzo settore (<strong>art. 6<\/strong>), quale struttura tecnica per il monitoraggio delle attivit\u00e0 degli Ets, l\u2019analisi dei dati economico-sociali e la mappatura dei bisogni e delle marginalit\u00e0 territoriali.<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>Gli <strong>artt. 7-15<\/strong> disciplinano l\u2019amministrazione condivisa. La co-programmazione \u00e8 finalizzata all\u2019individuazione dei bisogni sociali, degli interventi e delle risorse disponibili, quale fase propedeutica alla definizione delle politiche pubbliche (<strong>artt. 8-11<\/strong>). In tale ambito possono essere individuate iniziative di innovazione sociale e di interesse regionale sulla base dei fabbisogni territoriali, con procedimenti comparativi tra proposte degli Ets e possibile erogazione di contributi (<strong>art. 20<\/strong>). La co-progettazione regola invece l\u2019attivazione di tavoli per la definizione congiunta di progetti e interventi (<strong>artt. 12-15<\/strong>). \u00c8 previsto il riconoscimento del diritto di iniziativa degli Ets nei procedimenti di co-programmazione e co-progettazione, non subordinato a scelta discrezionale della pubblica amministrazione (<strong>art. 7<\/strong>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le amministrazioni pubbliche possono stipulare patti di collaborazione con cittadini attivi per la gestione dei beni comuni (<strong>art. 16<\/strong>). \u00c8 inoltre prevista la concessione in comodato d\u2019uso gratuito di beni mobili e immobili non utilizzati agli Ets, esclusi gli enti con finalit\u00e0 di impresa sociale, per attivit\u00e0 istituzionali (<strong>art. 17<\/strong>). La Regione promuove la cultura del volontariato, in particolare tra i giovani (<strong>art. 18<\/strong>), anche attraverso convenzioni con organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e altri enti pubblici o istituzioni scolastiche e universitarie. Sono previste convenzioni con organizzazioni e associazioni iscritte al Runts da almeno sei mesi per attivit\u00e0 sociali di interesse generale, se pi\u00f9 favorevoli rispetto al ricorso al mercato. \u00c8 inoltre istituito il volontariato individuale nelle pubbliche amministrazioni, mediante un registro dedicato e la previsione di coperture assicurative per i volontari (<strong>art. 19<\/strong>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Regione Valle d\u2019Aosta ha approvato la Legge regionale 28 aprile 2026, n. 6, che introduce un nuovo quadro normativo per sostenere il Terzo settore, rafforzare l\u2019amministrazione condivisa e promuovere la cittadinanza attiva. 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