{"id":15087,"date":"2025-02-21T13:05:50","date_gmt":"2025-02-21T12:05:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/?p=15087"},"modified":"2025-02-21T13:07:07","modified_gmt":"2025-02-21T12:07:07","slug":"le-principali-scadenze-per-gli-enti-del-terzo-settore-nel-2025","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/index.php\/2025\/02\/21\/le-principali-scadenze-per-gli-enti-del-terzo-settore-nel-2025\/","title":{"rendered":"Le principali scadenze per gli enti del Terzo settore nel 2025"},"content":{"rendered":"<p>CSVnet Lombardia, in collaborazione con il CAF Acli di Milano, ha elaborato un\u2019utile guida per aiutare gli ETS a orientarsi tra gli adempimenti burocratici e fiscali del 2025, semplificando il loro lavoro e garantendo il rispetto delle scadenze.&nbsp; La guida e lo scadenziario possono essere scaricati dal sito. Riportiamo alcune delle scadenze e dei documenti pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p><strong>Gli enti con collaboratori occasionali, professionisti e lavoratori devono preparare:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Versamento dele ritenute<\/strong> il pagamento va fatto entro il 16 di ogni mese, tranne ad agosto che slitta al 20.<\/li>\n<li><strong>Certificazioni Uniche (CU)<\/strong>: entro il 17 marzo occorre inviare le CU al fisco e consegnarle a dipendenti e collaboratori. Fanno eccezione le CU con redditi esenti o dati non necessari per la precompilata, che vanno inviate entro il 31 ottobre.<\/li>\n<li><strong>IRAP<\/strong>: il saldo del primo acconto IRAP dell&#8217;anno precedente va pagato entro il 30 giugno, mentre il secondo o unico acconto entro il 1\u00b0 dicembre. La dichiarazione IRAP, se dovuta, va inviata entro il 30 settembre.<\/li>\n<li><strong>Modello 770<\/strong>: entro il 31 ottobre va presentato il modello 770, che riepiloga le ritenute operate e i relativi versamenti.<\/li>\n<li><strong>IRES<\/strong>: l&#8217;imposta sul reddito delle societ\u00e0 va pagata entro il 1\u00b0 dicembre.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre, gli ETS devono registrare tutte le entrate e le uscite di denaro in un apposito registro. Il bilancio di esercizio deve comprendere lo <strong>Stato patrimoniale<\/strong>, il <strong>rendiconto finanziario gestionale<\/strong> e la <strong>Relazione di missione. <\/strong>I documenti devono seguire le regole stabilite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.<\/p>\n<p>Gli ETS pi\u00f9 piccoli (con meno di 300.000 euro di entrate) possono usare un rendiconto semplificato, chiamato &#8220;rendiconto per cassa&#8221;. Per gli ETS con entrate inferiori a 60.000\u20ac \u00e8 stata introdotta la possibilit\u00e0 di presentare un rendiconto per cassa ancora pi\u00f9 semplificato, con entrate e uscite aggregate. Il consiglio direttivo dell&#8217;ente deve preparare questi documenti entro il 30 aprile, se l&#8217;anno associativo corrisponde all&#8217;anno solare, oppure entro 4 mesi dalla fine dell\u2019anno associativo<\/p>\n<p>Infine, se l\u2019ente riceve 10.000 euro o pi\u00f9 da enti pubblici, deve pubblicare online l\u2019elenco dei contribuiti ricevuti entro il 30 giugno di ogni anno. Il documento deve contenere, oltre al nome e codice fiscale dell&#8217;ente che ha ricevuto i soldi e il nome dell&#8217;ente pubblico che ha dato i soldi, anche l\u2019importo, la data e la motivazione dei contributi.<\/p>\n<p>Fonte: Cantiere Terzo Settore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CSVnet Lombardia, in collaborazione con il CAF Acli di Milano, ha elaborato un\u2019utile guida per aiutare gli ETS a orientarsi tra gli adempimenti burocratici e fiscali del 2025, semplificando il loro lavoro e garantendo il rispetto delle scadenze.&nbsp; La guida e lo scadenziario possono essere scaricati dal sito. 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