{"id":14755,"date":"2023-10-30T18:11:59","date_gmt":"2023-10-30T17:11:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/?p=14755"},"modified":"2023-10-30T18:14:59","modified_gmt":"2023-10-30T17:14:59","slug":"il-contratto-a-chiamata-cose","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/index.php\/2023\/10\/30\/il-contratto-a-chiamata-cose\/","title":{"rendered":"IL CONTRATTO A CHIAMATA: COS\u2019\u00c8?"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il contratto a chiamata o intermittente<\/strong> \u00e8 un particolare contratto di lavoro subordinato, mediante<br \/>\nil quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne pu\u00f2 utilizzare la prestazione<br \/>\n&#8220;all&#8217;occorrenza&#8221;, secondo le proprie esigenze, nel rispetto di un termine minimo di preavviso. Per le<br \/>\nsue caratteristiche \u00e8 un contratto particolarmente utilizzato nel settore della ristorazione,<br \/>\ndell&#8217;alberghiero, del commercio, dello spettacolo e, in genere, nel turismo per la sua estrema<br \/>\nflessibilit\u00e0. Il lavoratore intermittente, quindi, alterna periodi di lavoro a periodi di inattivit\u00e0 senza<br \/>\navere alcuna garanzia di poter svolgere la prestazione lavorativa in quanto il datore di lavoro pu\u00f2<br \/>\nchiamarlo o meno a seconda delle proprie necessit\u00e0 aziendali.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere di due specie:<\/p>\n<p>\u2022 <strong>con garanzia di disponibilit\u00e0<\/strong>: il lavoratore assicura la propria disponibilit\u00e0 all&#8217;eventuale<br \/>\nchiamata del datore di lavoro, ricevendo in cambio per i periodi in cui non lavora, ma restando<br \/>\na disposizione per la chiamata, un indennizzo, determinato dai contratti collettivi ma<br \/>\ncomunque non inferiore all&#8217;importo minimo determinato dal Ministero del Lavoro e delle<br \/>\nPolitiche Sociali.<br \/>\n\u2022 <strong>senza garanzia di disponibilit\u00e0<\/strong>: il lavoratore \u00e8 libero di accettare o meno di eseguire la<br \/>\nprestazione, non essendosi obbligato a rispondere positivamente alla chiamata.<\/p>\n<p>Il contratto intermittente pu\u00f2 essere inoltre:<\/p>\n<p>\u2022 <strong>soggettivo<\/strong>: concluso con soggetti con meno di 24 anni o con pi\u00f9 di 55 anni di et\u00e0<br \/>\n\u2022 <strong>oggettivo<\/strong>: previsto per le lavorazioni individuate dal Ministero del Lavoro, oppure per le<br \/>\ncausali del contratto collettivo, applicato dal datore di lavoro<\/p>\n<p>Possedere un contratto di questo tipo non consente di lavorare un numero illimitato di ore, bens\u00ec un<br \/>\nmassimo di 400 ore ogni tre anni. Questo limite per\u00f2 non \u00e8 valido per tutte le professioni, restano<br \/>\ninfatti esclusi il settore turistico, i lavoratori che operano nello spettacolo e gli esercizi pubblici. \u00c8<br \/>\nanche possibile lavorare a chiamata per pi\u00f9 di un\u2019azienda, ma solo a patto che le aziende in<br \/>\nquestione non siano concorrenti e che il fatto di lavorare per una non comprometta il lavoro che si \u00e8<br \/>\nchiamati a prestare per l\u2019altra. Una persona che lavora con un contratto a chiamata deve essere<br \/>\npagato tanto quanto chi svolge la stessa identica mansione lavorando per\u00f2 con un altro tipo di<br \/>\ncontratto. Ovviamente in questo caso, trattandosi di un lavoro a chiamata, si viene pagati per il<br \/>\nnumero di ore effettivamente lavorate. Per quanto riguarda i contributi, invece, questi vengono<br \/>\ncalcolati e versati dal datore di lavoro proprio come avviene per qualsiasi altro lavoro subordinato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il contratto a chiamata o intermittente \u00e8 un particolare contratto di lavoro subordinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne pu\u00f2 utilizzare la prestazione &#8220;all&#8217;occorrenza&#8221;, secondo le proprie esigenze, nel rispetto di un termine minimo di preavviso. 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