{"id":14648,"date":"2023-09-12T11:33:16","date_gmt":"2023-09-12T09:33:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/?p=14648"},"modified":"2023-09-12T11:34:46","modified_gmt":"2023-09-12T09:34:46","slug":"maternita-e-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/index.php\/2023\/09\/12\/maternita-e-lavoro\/","title":{"rendered":"Maternit\u00e0 e lavoro"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019arrivo di un bambino assicura per legge alla mamma lavoratrice una serie di diritti e facilitazioni. Il<br \/>\ncongedo di maternit\u00e0 \u00e8 il periodo durante il quale la lavoratrice ha l\u2019obbligo di astenersi dal lavoro.<br \/>\nDurante il periodo di astensione obbligatoria, la mamma percepisce l\u201980% dello stipendio. Alcuni<br \/>\ncontratti garantiscono addirittura la possibilit\u00e0 di percepire il 100% del proprio stipendio, grazie a<br \/>\nun\u2019integrazione del 20% da parte dell\u2019azienda. Per poter godere del congedo di maternit\u00e0, la<br \/>\nlavoratrice deve presentare al datore di lavoro e all\u2019Inps, entro il 7\u00b0 mese di gestazione, la domanda,<br \/>\nche deve essere corredata del certificato medico attestante il mese di gestazione e la data presunta<br \/>\ndel parto. Entro trenta giorni dall\u2019avvenuto parto, la donna deve anche inviare al datore di lavoro e<br \/>\nall\u2019Inps il certificato di nascita del bambino oppure l\u2019autocertificazione. Infine \u00e8 opportuno segnalare,<br \/>\ncon una lettera a parte, la nascita del bambino all\u2019Ufficio del personale, per usufruire delle detrazioni<br \/>\nper figli a carico ed eventualmente per richiedere gli assegni famigliari. Sempre per la lavoratrice<br \/>\ndipendente c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di avvalersi del congedo parentale, fruibile entro gli 8 anni di et\u00e0 del<br \/>\nbambino. Questo tipo di astensione pu\u00f2 essere utilizzato anche dal padre.<\/p>\n<p>La mamma che lavora come dipendente non pu\u00f2 essere licenziata dall\u2019inizio della gravidanza fino<br \/>\nal compimento dell\u2019anno di vita del bambino. In caso di licenziamento, ha diritto al ripristino del suo<br \/>\nposto presentando entro 90 giorni un certificato medico dal quale risulti l\u2019esistenza della gravidanza,<br \/>\nall\u2019epoca dell\u2019interruzione del rapporto di lavoro.<\/p>\n<p>Il licenziamento \u00e8 per\u00f2 consentito dalla legge in caso di:<\/p>\n<p><strong>\u2022 colpa grave della lavoratrice stessa<\/strong><br \/>\n<strong>\u2022 cessazione dell\u2019attivit\u00e0 aziendale<\/strong><br \/>\n<strong>\u2022 scadenza del contratto a tempo determinato<\/strong><br \/>\n<strong>\u2022 esito negativo del periodo di prova della lavoratrice<\/strong><\/p>\n<p>Al rientro dalla maternit\u00e0, la mamma ha diritto a tornare a svolgere le mansioni effettuate prima<br \/>\ndell\u2019astensione dal lavoro o altre equivalenti.<\/p>\n<p>L\u2019arrivo di un bambino adottivo \u00e8 equiparato in tutto all\u2019arrivo di un bimbo naturale. La lavoratrice ha<br \/>\ndiritto sia al congedo di maternit\u00e0 sia all\u2019indennit\u00e0. Il periodo di congedo comprende cinque mesi a<br \/>\npartire dal giorno dell\u2019ingresso in famiglia del bambino adottato o in affido, sia in caso di adozioni<br \/>\nnazionali sia in caso di adozioni internazionali. L\u2019indennit\u00e0 \u00e8 pari all\u201980% della retribuzione percepita<br \/>\nnell\u2019ultimo mese di lavoro. In caso di affidamento non preadottivo, ossia temporaneo, la donna<br \/>\npercepisce sempre l\u201980% dello stipendio e gode di un periodo di congedo di 3 mesi che possono<br \/>\nessere fruiti anche in modo frazionato, entro 5 mesi dalla data di affidamento del bambino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019arrivo di un bambino assicura per legge alla mamma lavoratrice una serie di diritti e facilitazioni. Il congedo di maternit\u00e0 \u00e8 il periodo durante il quale la lavoratrice ha l\u2019obbligo di astenersi dal lavoro. 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