{"id":12971,"date":"2021-03-31T09:20:29","date_gmt":"2021-03-31T07:20:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/?p=12971"},"modified":"2021-03-31T09:23:05","modified_gmt":"2021-03-31T07:23:05","slug":"il-colloquio-di-lavoro-tre-aspetti-particolari","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/index.php\/2021\/03\/31\/il-colloquio-di-lavoro-tre-aspetti-particolari\/","title":{"rendered":"IL COLLOQUIO DI LAVORO, TRE ASPETTI PARTICOLARI"},"content":{"rendered":"<p>Del colloquio di lavoro abbiamo gi\u00e0 parlato altre volte. Oggi aggiungiamo qualcosa su tre punti<br \/>\nspecifici, rispetto ai quali \u00e8 utile saperne di pi\u00f9.<br \/>\n1. COLLOQUIO ONLINE, COME AFFRONTARLO AL MEGLIO<br \/>\nLo strumento del colloquio online, complice anche l\u2019emergenza epidemiologica, si sta rivelando<br \/>\nsempre pi\u00f9 diffuso come metodo preferito dalle aziende per individuare i candidati migliori per un<br \/>\nposto di lavoro. Certo, i rischi sono molti, come quello di trascurare aspetti e fattori che dal vivo<br \/>\npossono fare la differenza. Ad ogni modo, \u00e8 fondamentale sapere a cosa si va incontro e imparare<br \/>\ncome gestire nel migliore dei modi qualche aspetto dell\u2019intervista a distanza.<br \/>\nTra le particolarit\u00e0 del colloquio online, c\u2019\u00e8 che solitamente dura meno rispetto a quello in presenza,<br \/>\nsia perch\u00e9 la distanza fisica tende a ridurre al minimo le cosiddette \u201cchiacchiere di conoscenza\u201d e<br \/>\naltri aspetti del linguaggio non verbale, sia perch\u00e9 &#8211; ottimizzando e riducendo i tempi e la logista<br \/>\nrispetto al colloquio in presenza &#8211; si offre possibilit\u00e0 di colloquio a pi\u00f9 candidati.<br \/>\nEcco alcuni suggerimenti per affrontare al meglio l\u2019intervista online:<br \/>\n\u2022 Assicurarsi di avere una buona connessione e, quindi, una soddisfacente risoluzione video<br \/>\ne una buona qualit\u00e0 audio;<br \/>\n\u2022 Avere alle spalle uno sfondo neutro (senza esagerare!) che non distragga l\u2019interlocutore,<br \/>\nadottare un outfit appropriato e assicurarsi che ci sia silenzio attorno a voi;<br \/>\n\u2022 Mantenere la concentrazione e non distogliere lo sguardo o muoversi troppo mentre il<br \/>\nrecruiter rivolge le domande;<br \/>\n\u2022 Dopo i saluti finali, inviare un email di follow-up per ringraziare della possibilit\u00e0 che vi \u00e8 stata<br \/>\ndata (la cordialit\u00e0 paga sempre!).<br \/>\nPer il resto, valgono tutte le regole del colloquio in presenza, tra cui quella di arrivare preparati<br \/>\ninformandosi su tutte le attivit\u00e0 dell\u2019azienda e cercare di prepararsi a rispondere alle domande che<br \/>\nverranno poste sulla base del ruolo che andrete a ricoprire.<br \/>\n2. COME RISPONDERE ALLA DOMANDA &#8220;PARLAMI DI TE&#8221;<br \/>\n\u00c8 una delle richieste pi\u00f9 frequenti che vengono fatte durante un colloquio di lavoro, ma \u00e8 anche una<br \/>\ndelle domande pi\u00f9 trascurate dai candidati nella fase di preparazione all\u2019incontro con il selezionatore:<br \/>\nsi tratta di \u201cParlami di te\u201d. Il modo in cui si risponder\u00e0 potrebbe influire sull\u2019esito del colloquio ed \u00e8<br \/>\nquindi importante tenere a mente almeno due regole generali. Anzitutto,<br \/>\nnon raccontare la storia della propria vita. Il recruiter non \u00e8 interessato al vostro passato e ai racconti<br \/>\nad esso collegati. In secondo luogo, fornire informazioni pertinenti. E per farlo bisogna mettere in<br \/>\nevidenza (in 2-3 minuti totali):<br \/>\n\u2022 recenti successi professionali: non \u201crecitate\u201d il vostro curriculum e non menzionate<br \/>\nesperienze che non hanno alcun legame con il lavoro per cui vi siete candidati.<br \/>\nConcentratevi, invece, su 3-4 esperienze significative, soffermandovi su quelle che hanno<br \/>\nottenuto risultati tangibili e verificabili;<br \/>\n\u2022 percorsi formativi: se lavorate gi\u00e0 da qualche anno non dilungatevi troppo sulle vostre<br \/>\nesperienze formative ed evidenziate quali conoscenze avete acquisito grazie ai vostri studi,<br \/>\nspiegando come possano essere sfruttate per soddisfare con successo le esigenze del<br \/>\ndatore di lavoro;<br \/>\n\u2022 competenze: mettete in rilievo solo le competenze rilevanti (2-3 in cui siete davvero esperti)<br \/>\nper l\u2019azienda in cui state effettuando il colloquio. Non esagerate mai la portata delle vostre<br \/>\nabilit\u00e0, anche perch\u00e9 il selezionatore potrebbe chiedervi di verificarle (anche durante il<br \/>\ncolloquio) e spiegate sempre il modo in cui le avete acquisite;<br \/>\nI CONSIGLI DEL JOB TRAINER<br \/>\n\u2022 obiettivi professionali: concentratevi sulle vostre aspirazioni professionali e non su obiettivi<br \/>\nche fanno riferimento alla vita privata (dimostrerete, cos\u00ec, di essere professionisti \u201cgoal<br \/>\noriented\u201d);<br \/>\n\u2022 motivi di interesse per l\u2019azienda: evitate di mostrare che siete pi\u00f9 interessati alla retribuzione<br \/>\nche all\u2019attivit\u00e0 lavorativa in s\u00e9. Date, infine, l\u2019idea di voler intraprendere una carriera stabile e<br \/>\nduratura all\u2019interno dell\u2019azienda.<br \/>\n3. LA COMUNICAZIONE NON VERBALE AL COLLOQUIO DI LAVORO<br \/>\nPer condurre un colloquio di successo non basta essere soltanto competenti e preparati rispetto al<br \/>\nlavoro per cui ci si candida, altri fattori hanno una valenza importante, come l\u2019analisi dei propri aspetti<br \/>\ninteriori, la conoscenza delle proprie motivazioni e le note caratteriali necessarie sul posto di lavoro.<br \/>\nMa soprattutto, \u00e8 decisivo il modo in cui si comunicano le proprie qualit\u00e0, con le parole e anche<br \/>\nattraverso il linguaggio del corpo. \u00c8 bene mostrare un atteggiamento positivo anche attraverso la<br \/>\ncomunicazione non verbale. Toni, gesti e sguardi hanno un significato importante e vanno a<br \/>\ncompletare il sistema delle valutazioni sulla nostra persona e su quel che diciamo.<br \/>\nDalla psicologia comportamentale arrivano i suggerimenti utili per fare bella impressione sin dal<br \/>\nprimo istante: la stretta di mano deve essere risoluta ma non troppo, lo sguardo fisso negli occhi, la<br \/>\nvoce rilassata, mentre vanno evitati quei gesti rivelatori di insicurezza e nervosismo come braccia<br \/>\nincrociate, gambe accavallate, il contatto continuo delle mani con viso e capelli.<br \/>\nFondamentale \u00e8 capire che cosa davvero si vuole dalla propria vita professionale: il potere a tutti i<br \/>\ncosti, il guadagno, oppure la stabilit\u00e0, la comodit\u00e0? Chiarire quelle che sono le proprie motivazioni<br \/>\naiuta, infatti, a fissare con precisione gli obiettivi e a meglio indirizzare la ricerca di un lavoro che<br \/>\nsoddisfi davvero le nostre ambizioni.<br \/>\nE il segreto finale? Sorridere \u00e8 la chiave di tutto. La comunicazione \u00e8 sempre reciproca e quando<br \/>\nlanci un messaggio non verbale ti ritorna. Per predisporre positivamente l\u2019altro iniziamo noi a<br \/>\nlanciargli segnali positivi ed inconsciamente li coglier\u00e0.<br \/>\n(Fonte: Cliclavoro)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Del colloquio di lavoro abbiamo gi\u00e0 parlato altre volte. Oggi aggiungiamo qualcosa su tre punti specifici, rispetto ai quali \u00e8 utile saperne di pi\u00f9. 1. 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