{"id":12905,"date":"2021-03-10T10:24:32","date_gmt":"2021-03-10T09:24:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/?p=12905"},"modified":"2021-03-10T10:30:10","modified_gmt":"2021-03-10T09:30:10","slug":"10-chiavi-per-entrare-e-trovarsi-bene-in-azienda","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.centroorizzontelavoro.it\/index.php\/2021\/03\/10\/10-chiavi-per-entrare-e-trovarsi-bene-in-azienda\/","title":{"rendered":"10 CHIAVI PER ENTRARE E TROVARSI BENE IN AZIENDA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><em><strong>Si tratta di 10 atteggiamenti che sono in grado di fare la differenza in ogni contesto<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>della nostra esistenza, compreso, naturalmente, quello lavorativo, gi\u00e0 a partire<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>dall\u2019immagine chiediamo di noi stessi durante i colloqui di lavoro in vista della selezione del <\/strong><\/em><em><strong>personale.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n1. MATURIT\u00c0 E SENSO DI RESPONSABILIT\u00c0<br \/>\nL\u2019azienda \u00e8 un mondo complesso fatto di persone, attivit\u00e0, processi e obiettivi che richiedono lo sforzo congiunto di pi\u00f9 persone, lo scambio di informazioni e dati e la capacit\u00e0 di prendere decisioni in breve tempo in situazioni spesso non chiare. Maturit\u00e0 e senso di responsabilit\u00e0 dei singoli, anche in relazione ai gruppi di lavoro a cui appartengono e in relazione ai colleghi con cui interagiscono, sono fondamentali. In poche parole:<br \/>\n\u2022 conoscere o fare il possibile per conoscere le specificit\u00e0 del contesto in cui si \u00e8 stati inseriti;<br \/>\n\u2022 adoperarsi in modo attivo e propositivo per inserirsi in tale contesto in modo produttivo;<br \/>\n\u2022 essere consapevoli di s\u00e9, dei propri punti di forza, ma anche dei propri limiti e assumersi la responsabilit\u00e0 dei risultati che in quello specifico ruolo si devono conseguire, nonch\u00e9 del proprio miglioramento, contando sulle risorse che l\u2019azienda e l\u2019esperienza in s\u00e9 mettono a disposizione;<br \/>\n\u2022 essere consapevoli del fatto che ogni scelta e ogni azione producono delle conseguenze ed essere disposti ad assumersi la responsabilit\u00e0 di queste ultime nel momento in cui si decide di fare, dire o non dire una certa cosa;<br \/>\n\u2022 essere affidabili: su di noi devono contare.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n2. AUTONOMIA<br \/>\nL\u2019autonomia, nel nostro caso, \u00e8 direttamente proporzionale al concetto di \u201capprendimento\u201d (anche perch\u00e9 siamo alla prima esperienza e non dei professionisti affermati), ma con un qualcosa in pi\u00f9: vediamolo. Apprendere significa capire le logiche da semplici nozioni e stabilire dei collegamenti con le conoscenze pregresse. Comunque il punto \u00e8 uno solo: \u201cAscoltare attivamente e comprendere l\u2019indicazione per poi muoversi razionalmente. E piuttosto che sbagliare: fare domande\u201d. In poche parole, con un linguaggio aziendale: \u201cpersone sveglie\u201d che si muovono con razionalit\u00e0 (ragionando cautamente), spirito propositivo e che non devono necessariamente stare sempre attaccati a qualcuno perch\u00e9 insicuri. Un antico proverbio cinese recita: \u201cSento e dimentico, vedo e ricordo, faccio e imparo\u201d, ecco! La nostra autonomia \u00e8 legata<br \/>\na quel \u201cfare\u201d. Dobbiamo muoverci con spirito intraprendente, comprendere le informazioni e metterle in pratica. Solo cos\u00ec impareremo qualcosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n3. PROPOSITIVIT\u00c0<br \/>\n\u201cChi sono io per dire che\u2026?\u201d \u201cChe contributo vuoi che possa dare a persone che la sanno pi\u00f9 lunga di me?\u201d \u201cIo non saprei neanche da dove cominciare a risolvere questo problema \u2026\u201d Ecco! Essere propositivi \u00e8 esattamente il contrario. \u00c8 vero: non abbiamo esperienza, siamo spaventati, poco fiduciosi delle nostre possibilit\u00e0 e piuttosto che sbagliare preferiamo non fare. Nulla di pi\u00f9 sbagliato! Dobbiamo avere la forza di guardare avanti. E per farlo occorre quella vecchia ma sempre verde spensieratezza in grado di aprire la mente verso orizzonti nuovi e sconosciuti. Con questo non vogliamo dire che dovrete dimostrare di poter prendere il timone dell\u2019azienda in poche ore dal vostro arrivo. No, non \u00e8 questo. La propositivit\u00e0 \u00e8 uno stile di vita. Un modo per<br \/>\nessere sereni e affrontare serenamente ci\u00f2 che spaventa perch\u00e9 non si conosce. Solo cos\u00ec si scoprono nuovi interessi, inclinazioni e caratteristiche nuove di se stessi che non si pensava minimamente di avere perch\u00e9 incastrati tra luoghi comuni e false aspettative. In poche parole mettiamoci in discussione e proviamoci. Se sbaglieremo chiederemo scusa, se faremo la cosa giusta un bel bravo\/a (forse).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n4. FLESSIBILIT\u00c0<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">(sorella gemella dell\u2019Apertura mentale) La curiosit\u00e0 e la disponibilit\u00e0 a mettersi in discussione sono pre-condizioni di qualunque forma di apprendimento. La disponibilit\u00e0 a rivedere i propri schemi e le proprie abitudini, per percorrere nuovi sentieri e scoprire nuovi modi di fare e di essere, consentono di vedere nuove opportunit\u00e0, di coglierle, di scoprire nuovi aspetti di se stessi, di consolidare la fiducia che si ha nelle proprie capacit\u00e0, di gestire il vecchio e il nuovo, nonch\u00e9 di sperimentarsi in nuove situazioni e relazioni. Accettare il cambiamento e gestirlo in modo costruttivo, essere disponibili e capaci di intravedere in una situazione diversa, o cambiata da come ce la si aspettava, qualcosa di positivo, vivere le occasioni per crescere e confrontarsi con persone e problemi diversi dalla solita routine. In poche parole: provarci. Sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n5. UMILT\u00c0 E DISPONIBILIT\u00c0 AD IMPARARE<br \/>\nIl fatto di avere una laurea, un master e tanta carta tra le mani, che sicuramente sono costate lacrime e sangue, non significa che si sia gi\u00e0 visto tutto, che s sia gi\u00e0 imparato tutto quello che c\u2019\u00e8 da imparare e, in altre parole, che sia arrivato il momento di tirare i remi in barca e di \u201csedersi sugli allori\u201d. In Universit\u00e0 si apprendono modelli teorici e metodologie per affrontare i problemi. In azienda ci si confronta con i problemi concreti, ci si allena a individuare, tra le varie teorie conosciute, quelle pi\u00f9 adatte a capire e risolvere nuovi problemi, si sviluppano capacit\u00e0 di azione e risoluzione di situazioni di conflitto tra idee e persone diverse. Ricordiamoci sempre: siamo al punto di partenza e non al traguardo. Umile non \u00e8 colui che non si riconosce alcun merito e alcune capacit\u00e0, bens\u00ec chi non vive questo suo sapere come punto di arrivo. Umile \u00e8 chi, pur sapendo di sapere e di saper fare, \u00e8 consapevole dei propri limiti ed ha voglia di imparare cose nuove. Umile \u00e8 chi \u00e8 disponibile a mettersi in discussione, a mettersi in ascolto, per imparare dagli altri. Umile \u00e8 chi \u00e8 non d\u00e0 nulla per scontato, chi ci spera e continua a farlo: nonostante tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n6. SAPER FARE LE DOMANDE GIUSTE AL MOMENTO GIUSTO<br \/>\nFare una domanda non \u00e8 sintomo di stupidit\u00e0 o di ignoranza, bens\u00ec un segno di intelligenza e di voglia di capire. \u00c8 chiaro: se facciamo domande per ogni cosa siamo giustamente classificabili tra i casi rari e patologici. E poich\u00e9 non vogliamo certificazioni di bassa qualit\u00e0 meglio ponderare l\u2019ansia. Il segreto? Domande giuste e ponderate. Equilibrio. Sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n7. ENTUSIASMO E CURIOSIT\u00c0<br \/>\nEntusiasmo e curiosit\u00e0 fanno bene all\u2019azienda. \u00c8 vero. Ma non solo. Anche a chi ne \u00e8 portatore sano! Essere animati dalla voglia di fare e scoprire, significa affrontare le varie attivit\u00e0, anche quelle pi\u00f9 banali, con uno spirito che le rende sicuramente pi\u00f9 \u201credditizie\u201d in termini di apprendimento e di soddisfazione. Avere a che fare con una persona positiva, che sa trovare spunti e implicazioni interessanti in ogni esperienza, in ogni situazione, in ogni persona, \u00e8 meglio che avere a che fare con una persona cinica, \u201cdisfattista\u201d, che sembra vivere male qualunque situazione e relazione, che rifugge da ogni novit\u00e0 e opportunit\u00e0, che sembra essere vittima di quanto la circonda anzich\u00e9 protagonista delle situazioni e delle relazioni con cui si confronta e che, per peggiorare il quadro, non lascia mai chiaramente intendere che cosa vuole e desidera. Ci vuole ottimismo!<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n8. PROBLEM SOLVING<br \/>\nPer quanto possa sembrare banale, \u201cl\u2019obbligo\u201d di risolvere problemi \u00e8 nel DNA di ciascuno di noi. Dal momento in cui si nasce, ci si accresce e sviluppa, il \u201cminimo comune multiplo\u201d \u00e8 fare esperienza, \u201cmaturare\u201d. Ma per farlo, occorre accettare un adagio alquanto rinomato: \u201csbagliando s\u2019impara\u201d. Ora, se sommiamo tutti gli errori ai problemi affrontati e moltiplichiamo il tutto per la capacit\u00e0 di resistenza allo stress ed alle angosce subite, il risultato \u00e8 uno ed uno soltanto: \u201cproblem solving\u201d. Filosoficamente: affrontare i problemi ed imparare a risolverli aiuta a credere nelle proprie capacit\u00e0, a contare sulle proprie conoscenze e competenze. Concretamente: pure. Quindi? In azienda sar\u00e0 importante non dimenticarselo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n9. ORIENTAMENTO AL RISULTATO<br \/>\nSi chiama obiettivo e veste elegante. In azienda sar\u00e0 il nostro migliore amico e non dovremo lasciarlo un minuto da solo. La capacit\u00e0 di muoversi nella direzione del conseguimento di un obiettivo e\/o di un risultato la si \u00e8 sicuramente esercitata e sviluppata in un contesto scolastico e\/o universitario, ma l\u2019inserimento in azienda la enfatizza in quanto cisi confronta con questioni concrete, complesse, ma soprattutto che hanno effetti tangibili e immediati, coinvolgendo, tra l\u2019altro, una pluralit\u00e0 di persone. I risultati ottenuti sono, in generale, il parametro su cui si viene misurati e valutati. L\u2019esperienza in azienda serve a rinforzare o sviluppare la capacit\u00e0 di fare un<br \/>\npiano di azione una volta che si \u00e8 decisa la direzione in cui si vuole andare e l\u2019obiettivo che ci si \u00e8 prefissati di raggiungere. In poche parole: la strategia ed il gioco di squadra. E fino a quando non si entra in campo, puntini, puntini, puntini.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n10. TENACIA<br \/>\nNon arrendersi al primo problema, non nascondersi dietro ad un luogo comune, non vivere di orgoglio, non parlare alle spalle, non rinunciare mai prima di iniziare, non dire non lo so fare\u201d se prima non lo si \u00e8 provato, non avere fretta, non abbassare sempre la testa, non dimenticarsi della parola data, non illudersi, non \u201cabitudinarizzarsi\u201d (in italiano non esiste ma l\u2019effetto \u00e8 quello), non essere negativi, non dimenticarsi di essere vivi, non smettere mai di sbagliare.<br \/>\nLa porta per entrare nel mondo del lavoro e starci bene, apriamola. Buona fortuna!<br \/>\n(Fonte: Universit\u00e0 degli studi dell\u2019Insubria)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta di 10 atteggiamenti che sono in grado di fare la differenza in ogni contesto della nostra esistenza, compreso, naturalmente, quello lavorativo, gi\u00e0 a partire dall\u2019immagine chiediamo di noi stessi durante i colloqui di lavoro in vista della selezione del personale. 1. 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